“Giornata Mondiale della Terra”, ecco “Madre Natura” che racconta la redenzione che l’agricoltura e l’ambiente possono offrire

Oggi si celebra la “Giornata Mondiale della Terra”, nata su iniziativa delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela delle risorse naturali con l’uso di una tecnologia green e innovativa e sui problemi dell’ecosistema, legati ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento dell’uomo. Se potete, fermatevi un attimo a pensare alla vostra terra. Al verde che ci circonda, all’aria, al verde, alla natura, con i suoi frutti, i suoi fiori, i suoi animali. Se potete, cercate nelle piattaforme che offrono servizi on demand il documentario “Madre Nostra”.

E’ un viaggio fra orti sociali e beni confiscati della nostra Puglia, durante il quale Lorenzo Scaraggi, giornalista-viaggiatore perennemente in giro con il suo camper Vostok100k, incontra storie di vita, progetti di riscatto sociale e di costruzione di un futuro diverso, più equo e sostenibile.

Quattro le tappe raccontate nel documentario: Il trullo Sociale a San Michele Salentino, i campi confiscati alla mafia a Valenzano gestiti dalla cooperativa sociale Semi di Vita, i terreni confiscati alla mafia foggiana e gestiti dalla cooperativa Pietre di Scarto, l’esperienza di Spazio Esse a Loseto. Le quattro storie sono attraversate da un filo conduttore di “redenzione” che l’agricoltura può offrire se gestita nel rispetto dell’ambiente e della vita delle persone, in una regione come la Puglia in cui l’agricoltura è spesso all’attenzione dei media per drammatiche storie di caporalato e per gli effetti devastanti della xylella.