L’importanza del riconoscimento della Lingua dei Segni e delle figure dell’interprete in Lis

“La Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (Lis) e la lingua dei segni italiana tattile (List)” e riconosce anche “le figure dell’interprete in Lis e dell’interprete in List quali professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione rispettivamente della Lis e della List, nonché nel garantire l’interazione linguistico-comunicativa tra soggetti che non ne condividono la conoscenza, mediante la traduzione in modalità visivo gestuale codificata delle espressioni utilizzate nella lingua verbale o in altre lingue dei segni e lingue dei segni tattili”: in poche righe, c’è la svolta che la comunità sorda invocava da decenni, con lotte, presidi, convegni e progetti. L’altro ieri la Camera ha infatti approvato il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge del cosiddetto Decreto Sostegni, il cui articolo 34-ter è dedicato alle “Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l’inclusione delle persone con disabilità uditiva”.

Un successivo
decreto definirà i percorsi formativi per l’accesso alle professioni di
interprete Lis e di interprete List e le norme transitorie per chi già esercita
tali professioni. Nel testo si legge anche che “per favorire l’accessibilità
dei propri servizi, le pubbliche amministrazioni promuovono la diffusione dei
servizi di interpretariato in Lis e in List, la sottotitolazione e ogni altra
modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché
iniziative di formazione del personale”. Infine, per favorire l’inclusione
sociale delle persone con disabilità uditiva, si legge che “la Presidenza
del Consiglio dei ministri promuove campagne di comunicazione”.

«Il nostro lavoro ovviamente non finisce qui, continueremo ad impegnarci giorno dopo giorno per dare attuazione a questa legge e trasformarla in fatti, sempre guidati dall’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutte le persone sorde e dal principio di uguaglianza sostanziale sancito nella nostra Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana“» ha commentato l’Ente Nazionale Sordi in riferimento alla notizia che aspettava da anni. Nell’occasione, l’ENS ha pubblicato un video che ripercorre la lunga lotta portata avanti in questi anni per far sentire la propria voce e la conquista di questo importante diritto.